DOCUMENTI SUL SEPOLCRETO

18 OTTOBRE 1897 LA MORTE


DOCUMENTI SUL SEPOLCRETO

Marianna, la figlia del marchese il 31 maggio 1917 (nota prot. 1670) ha presentato al comune di Reggello una domanda per costruire un sepolcreto per la famiglia Panciatichi. Vuole costruire la tomba per le salme di tutta la famiglia e per la propria (6 posti) in contiguità del cimitero comunale di Sociana, con accesso del cimitero stesso. La signora afferma che la sua richiesta, in ottemperanza al Regolamento di polizia mortuaria, è considerabile come un ampliamento del cimitero comunale e pertanto sottoposta all’approvazione del Prefetto della Provincia, sentito il Consiglio Comunale ed il Consiglio Provinciale di sanità.


Alla domanda sono allegati il progetto e delle piantine.


Nella domanda la signora spiega nel dettaglio le piantine ed elenca i proprietari delle particelle catastali confinanti. Aggiunge che la tomba non da fastidio e che lei sosterrà tutte le spese necessarie.


Il 16 giugno 1917 l’Ufficio dell’Ingegnere comunale, vista la domanda e gli allegati dichiara che il progetto risponde pienamente alle prescrizioni tecnico-igieniche ed esprime parere favorevole alla costruzione.


La Giunta con deliberazione del 21 giugno 1917 vista la domanda e la relazione dell’ingegnere approva la costruzione.


Il 2 luglio 1917 visto il Progetto e la delibera si autorizza la costruzione del sepolcreto da realizzare come richiesto, conformemente al progetto presentato.


Il 27 ottobre 1918 il Sindaco trasmette al Prefetto la deliberazione del Consiglio Comunale del 14 ottobre 1918, con la quale si prende atto che il sepolcreto viene ceduto gratis al comune, insieme ad un terreno annesso, da utilizzare per migliorare l’accesso e per realizzare altre sepolture a sterro. Oltre alle spese la signora garantisce al comune, per l’onere del mantenimento della sepoltura una rendita annua di lire 125,00, con una cartella del Prestito nazionale 1918. Dalla delibera risulta che il comune accetta e che la rendita dovrà essere volturata al comune stesso. Nel fascicolo infine c’è una nota relativa al pagamento di una delle quote dovute.